{"id":5306,"date":"2025-05-13T09:34:00","date_gmt":"2025-05-13T07:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.folias.it\/site\/?p=5306"},"modified":"2025-05-13T09:35:09","modified_gmt":"2025-05-13T07:35:09","slug":"si-conclude-il-progetto-qui-dove-batte-il-cuore-distretto-di-tivoli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.folias.it\/site\/si-conclude-il-progetto-qui-dove-batte-il-cuore-distretto-di-tivoli\/","title":{"rendered":"Si conclude il Progetto &#8220;Qui dove batte il cuore&#8221; &#8211; Distretto di Tivoli"},"content":{"rendered":"<p>Oggi si chiude un progetto speciale. \u201c<strong>Qui dove batte il cuore<\/strong>\u201d \u00e8 stato molto pi\u00f9 di un servizio. \u00c8 stato uno spazio umano, gratuito e continuo, dove le neomamme hanno potuto raccontarsi, trovare accoglienza e sentirsi finalmente ascoltate.<\/p>\n<p>Dal 2022 al 2025 abbiamo affiancato tante famiglie nel primo anno di vita dei loro bambini nel distretto Roma 5.3 (tivoli e comuni limitrofi). Siamo entrate nelle case con delicatezza, in punta di piedi, per incontrare donne in un momento fragile e trasformativo. Le abbiamo viste stanche, emozionate, spaventate, piene di domande. Abbiamo ascoltato pensieri confusi tra una poppata e l\u2019altra, gesti incerti, paure che non trovavano spazio altrove.<\/p>\n<p>\u201cAvr\u00f2 abbastanza latte?\u201d, \u201cPerch\u00e9 non dorme?\u201d, \u201cPerch\u00e9 piango se dovrebbe essere tutto bellissimo?\u201d. La maternit\u00e0 non \u00e8 un sentiero lineare. Ogni nascita porta con s\u00e9 un mondo nuovo, fatto di notti in bianco, cambiamenti profondi, fatica invisibile e una gioia tutta da scoprire. Ma spesso, intorno a tutto questo, c\u2019\u00e8 solo silenzio.<\/p>\n<p>Con questo progetto abbiamo cercato di rompere quel silenzio. Non offrendo risposte pronte, ma relazioni vere. Siamo state presenza costante, incoraggiamento nei giorni storti, fiducia restituita. Abbiamo creato rete tra famiglie, operatori e territorio, valorizzando ogni singola storia.<\/p>\n<p>Chiudere questo percorso lascia un vuoto. Ma anche tante tracce. Tracce di sguardi, carezze, parole dette al momento giusto. Tracce di legami e consapevolezze che continueranno a vivere.<\/p>\n<p>A tutte le mamme che abbiamo incontrato, a quelle che lo stanno diventando e a quelle che lo diventeranno, auguriamo di continuare a credere nella propria forza, anche quando tutto sembra sfuggire. Che possiate sempre trovare uno sguardo gentile, una parola che incoraggia, una presenza che sostiene. Che possiate sentirvi abbastanza. Sempre. Che possiate sentirvi capaci, anche nei giorni pi\u00f9 confusi. E che, in ogni gesto d\u2019amore, riconosciate il valore immenso del vostro esserci.<\/p>\n<p><strong>Vogliamo condividere qui di seguito una riflessione sul valore dell&#8217;homevisiting per le neomamme.<\/strong><\/p>\n<p>Buona Festa della Mamma ogni giorno, dal cuore.<\/p>\n<p><strong>Il cuore batte ancora. Con voi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 un giorno qualunque, pap\u00e0 \u00e8 andato a lavorare, Manuel a scuola e io sono qui con te\u2026piccolo esserino. Sai, siamo seduti sul divano da un po\u2019\u2026 tuo fratello non l\u2019ho allattato, ma con te ci voglio riuscire. Dicono che \u00e8 meglio il mio latte, che ti dar\u00e0 gli anticorpi giusti, ma se poi non ce la faccio? Sono un po\u2019 stanca, eppure da quando siamo arrivati a casa dall\u2019ospedale sono passati solo cinque giorni e in fin dei conti dormi, anche se sempre ciucciando.<\/p>\n<p>Guardo la casa e penso che sia veramente in disordine, ma poi stamattina io mi sono pettinata? Va beh tanto non mi vede nessuno\u2026No, aspetta, forse la zia ha detto che passava? Era oggi o domani? Ma chi ne ha voglia? Per\u00f2 poi si offende se non la faccio venire. Porto pazienza!<\/p>\n<p>Prima hai fatto un sorriso, lo so che, come si dice: \u201cnon \u00e8 intenzionale\u201d, per\u00f2 a me sembrava che mi guardassi e poi con quella manina mi accarezzi sempre il seno, sembra che mi chiami. Ecco mi viene di nuovo da piangere, queste lacrime non le trattengo.<\/p>\n<p>Devo mandare i documenti per l\u2019assegno unico e pure quelli per la maternit\u00e0 all\u2019INPS\u2026 oddio ma chi si ricorda le password dello spid?<\/p>\n<p>Per pranzo faccio il pollo, no&#8230;\u00e8 finito. Mi manger\u00f2 un po\u2019 di cioccolato allora.<\/p>\n<p>Ahi\u2026che male, meno male che non hai ancora i dentini, ma questo allattamento non doveva essere una cosa naturale? Non mi pare proprio\u2026Ti devo cambiare un\u2019altra volta ancora, ma ti sei addormentato\u2026Cosa faccio? Mi sembra di essere mamma per la prima volta, possibile che non mi ricordo come ci si comporti? Comunque, oggi pomeriggio, usciamo, non mi interessa: prendo il passeggino e via, oppure meglio la fascia? Han detto che piove\u2026Solo che tu piangi un sacco nella fascia, appena ti metto, ma sicuro sono io che non sono capace. Tutti dicono che nella fascia \u00e8 molto meglio, che riescono a fare i lavori in casa, che serve per il contatto\u2026<\/p>\n<p>Vorrei solo sdraiarmi con te e dormire un pochino\u2026Sono io che ho pi\u00f9 bisogno di te, di sentire il tuo profumo e perdermi in quei tuoi gesti curiosi, mentre scopri il mondo.<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 perdere nei flussi di pensiero di una neomamma\u2026<\/p>\n<p>Il progetto di home visiting \u201cQui dove batte il cuore\u201d nel primo anno di vita dei bambini, \u00e8 stato un grande servizio gratuito reso alla cittadinanza del distretto Roma 5.3.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo pi\u00f9 profondo e ampio del progetto \u00e8 stato offrire ascolto attento ai dubbi e ai pensieri delle neomamme, per \u201cproteggerle\u201d dalla solitudine e dare una risposta di tipo educativo e sociale alla possibile sensazione di smarrimento che pu\u00f2 accompagnare il postparto.<\/p>\n<p>La nascita di un bambino, infatti \u00e8 innegabilmente un momento di estrema bellezza, tuttavia bisogna fare i conti con tante incertezze e con il timore di sbagliare&#8230;Non nasce solo un piccolo, ma nasce l&#8217;intera famiglia che dovr\u00e0 rimodularsi e conoscersi nuovamente.<\/p>\n<p>Poi, quando nasce un bambino, c&#8217;\u00e8 anche la stanchezza: occuparsi di un neonato \u00e8 un impegno che richiede una disponibilit\u00e0 totale giorno e notte. Tutto \u00e8 nuovo e da imparare, a volte non c\u2019\u00e8 tempo o voglia di farsi una doccia, di uscire a comprare il pranzo, di tenere in ordine la casa, di chiedere aiuto ed \u00e8 necessario tempo per entrare in sintonia con il proprio bimbo.<\/p>\n<p>Il primo regalo da fare ad una nuova famiglia \u00e8 &#8220;l&#8217;incoraggiamento&#8221; parola semplice che sembra scontata, ma non lo \u00e8! Spesso parenti, amici, professionisti si lasciano sfuggire commenti che, se pur detti con leggerezza e senza cattive intenzioni, possono ferire, rischiando di diventare complici involontari di sentimenti di frustrazione e inadeguatezza, di allattamenti falliti, di angoscia irreparabile.<\/p>\n<p>Ogni volta che qualcuno toglie dalle braccia di una madre un bambino che piange per farle vedere come calmarlo, o mostrare come cambiare un pannolino o fare un bagnetto \u00e8 necessario che si soffermi a pensare che forse, con l&#8217;ottima intenzione di insegnarle qualcosa, rischia di trasmettere il messaggio pi\u00f9 temuto &#8220;non sei capace&#8221;!<\/p>\n<p>Solitamente la donna, dopo il parto ha un breve sostegno di monitoraggio e controllo fatto di gesti veloci e soluzioni rapide, ma la fretta nel dare soluzioni non aiuta!<\/p>\n<p>L\u2019intervento di tipo sanitario di ostetriche e pediatri, sebbene fondamentale, non basta per le mamme di questa societ\u00e0 in cui i legami sociali sono deboli, gli scambi comunitari sono quasi assenti e a volte anche le relazioni familiari sono fragili. Assistere una donna che ha appena partorito significa non solo garantire le cure mediche previste, ma significa lavorare con quella serie di sentimenti e insicurezze che una nascita pu\u00f2 provocare, significa sapere che ci\u00f2 che una mamma sta vivendo \u00e8 un momento di estrema vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutelare la maternit\u00e0 significa dare maggiore attenzione all\u2019incontrare mamme, bimbi e pap\u00e0 nei loro contesti di vita non impiegando solo competenze tecniche, ma essendo capaci come professionisti di istaurare una relazione autentica che lasci spazio all\u2019emersione di sentimenti e per fare questo, serve vicinanza e continuit\u00e0!<\/p>\n<p>Considerata la variet\u00e0 di reazioni che derivano dal diventare genitori, \u00e8 difficile concentrare in poche righe il significato di un progetto come \u201cQui dove batte il cuore\u201d; forse bisogna proprio partire dal presupposto che non c\u2019\u00e8 un senso univoco, ma piuttosto una molteplicit\u00e0 di prospettive. Il primo e pi\u00f9 importante, \u00e8 accompagnare la mamma in una nuova fase della sua vita, una fase di auto conoscenza, crescita personale e scoperta della suo\/a bimbo\/a per costruire un legame indissolubile, che non viene per magia, ma si \u201cimpara\u201d giorno per giorno.<\/p>\n<p>In questi anni di progetto (dal 2022 al 2025) noi operatrici abbiamo assistito a momenti meravigliosamente unici, momenti di intesa della diade, momenti di scambio e momenti di crescita della famiglia. Non sempre il percorso \u00e8 stato cos\u00ec semplice e, con estrema sincerit\u00e0, possiamo dire di aver percorso strade tortuose e impervie per approdare a momenti cos\u00ec significativi. Il cambiamento, per\u00f2, avviene anche grazie ai momenti difficili.<\/p>\n<p>L&#8217;aver accompagnato bambini e famiglie per un intero anno ha consentito un lavoro ad ampio raggio e ha permesso di capire e conoscere ci\u00f2 che ogni nucleo chiedeva veramente.<\/p>\n<p>Dall\u2019esterno, a livello sociale e culturale, la maternit\u00e0 \u00e8 vissuta e interpretata con estrema naturalezza, come se fosse un processo fisiologico. Quello che le mamme ci hanno insegnato in questi anni \u00e8 che la maternit\u00e0 non \u00e8 affatto un processo naturale, lineare e semplice, ma che piuttosto si vivono spesso dei conflitti interiori; che sovente le donne sentono di dover \u201crinunciare\u201d a pezzi di loro, per dare equilibrio al quadro; che quel piccolo esserino che si trovano tra le braccia, in realt\u00e0, non lo conoscono affatto e devono imparare lentamente, andando per tentativi, a leggere delle richieste nelle sue espressioni e nei suoi lamenti.<\/p>\n<p>La nostra presenza silenziosa e non giudicante \u00e8 stata una guida leggera e una distrazione per molte donne. Ci \u00e8 capitato di arrivare in alcune case e non avere neanche il tempo di toglierci la giacca per sentirci di fondamentale importanza per quella mamma, in quel momento, in quel contesto. Ci \u00e8 capitato di sentirci essenziali quando in fila per il vaccino, alla mamma non bastavano le mani per tenere bavaglini, vestitini, pannolini, passeggino e bimbo.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 capitato di farci contenitore di emozioni e sfoghi delle donne. Quelle emozioni spesso tornavano indietro come boomerang, in noi professioniste, donne e magari mamme, ma fortunatamente in equipe e supervisione, anche le nostre sensazioni trovavano risonanza e significato, a testimonianza del fatto che \u201cci vuole sempre un villaggio\u201d intorno ad un bambino.<\/p>\n<p>Alcune volte ci \u00e8 capitato anche di fallire. Non sempre \u00e8 facile tracciare il percorso, pur calibrando in diversi modi gli interventi, perch\u00e9 le scelte individuali o le resistenze a cogliere le opportunit\u00e0, in certi casi, hanno condotto le mamme e i nuclei ad allontanarsi dal progetto o a non fare tesoro del supporto ricevuto.<\/p>\n<p>I successi, tuttavia, hanno notevolmente battuto gli insuccessi.<\/p>\n<p>Fare rete con i servizi del territorio per una risposta omogena ai bisogni dei beneficiari, offrire una base sicura e indirizzare le mamme a trovare autonomia nel proprio percorso di \u201ccrescita\u201d e prevedere non solo un servizio domiciliare, ma una rete di mamme che si incontrano in gruppo dove si realizza uno scambio di riflessioni, saperi e competenze ci ha permesso di classificarci a tutti gli effetti come un importantissimo servizio di prevenzione che ha rappresentato una risorsa per l&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Siamo fiere di averne fatto parte, perch\u00e9 siamo cresciute molto a livello professionale e umano.<\/p>\n<p>Chiudere questo progetto significa privare il territorio di una delle poche risposte capaci di accogliere davvero la complessit\u00e0 del diventare genitori. \u201cQui dove batte il cuore\u201d ha lasciato tracce concrete nei gesti quotidiani delle famiglie, ha creato legami, aperto spazi di confronto, acceso consapevolezze. Con la sua conclusione, si affievolisce una luce che ha illuminato con gentilezza il momento pi\u00f9 fragile e trasformativo della vita di molte donne. Rester\u00e0 un vuoto reale in un tempo storico in cui la solitudine si infiltra facilmente tra le mura domestiche.<\/p>\n<p>A tutte le mamme che abbiamo incontrato, a quelle che lo stanno diventando e a quelle che lo diventeranno, auguriamo di continuare a credere nella propria forza, anche quando tutto sembra sfuggire. Che possiate sempre trovare uno sguardo gentile, una parola che incoraggia, una presenza che sostiene. Che possiate sentirvi capaci, anche nei giorni pi\u00f9 confusi. E che, in ogni gesto d\u2019amore, riconosciate il valore immenso del vostro esserci.<\/p>\n<p>Buona Festa della Mamma, dal cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.folias.it\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000052256.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5307\" alt=\"1000052256\" src=\"http:\/\/www.folias.it\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000052256.jpg\" width=\"1201\" height=\"1600\" srcset=\"http:\/\/www.folias.it\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000052256.jpg 1201w, http:\/\/www.folias.it\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000052256-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.folias.it\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000052256-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1201px) 100vw, 1201px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si chiude un progetto speciale. \u201cQui dove batte il cuore\u201d \u00e8 stato molto pi\u00f9 di un servizio. \u00c8 stato uno spazio umano, gratuito e continuo, dove le neomamme hanno potuto raccontarsi, trovare accoglienza e sentirsi finalmente ascoltate. 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